THE ROLE

Francesco Bruni

Intervista a cura di MAGAZZINO

Francesco è un ex studente della Saad, laureatosi nel 2019 dopo aver frequentato il corso di laurea triennale di Disegno industriale e Ambientale.

Oggi ha deciso di portare avanti un progetto personale in cui mette insieme il mondo del progetto con quello del fashion. Abbiamo visto i primi risultati del suo lavoro, e abbiamo pensato che era perfetto per questa rubrica. Ha messo su un’azienda che potesse sviluppare le sue idee e le sue visioni riguardanti lo streetwear. Nella sua città - che è anche un po’ la nostra, della scuola - è molto presente, conosciuto e collabora con altri artisti e designer che provengono dalla stessa sua formazione. Nonostante sappiamo benissimo quali possono essere le città fertili per questo tipo di progetto, come ad esempio Milano, lui ha deciso di restare qui, di progettare nella sua città, di produrre nel suo territorio, il perché lo chiederemo direttamente a lui.

Magazzino: Ciao Francesco, come va?

Francesco: Ciao, tutto bene

M: Innanzitutto ti chiedo come ricordi la tua esperienza nella nostra scuola.

F: La mia esperienza universitaria è stata molto positiva perchè mi ha aiutato a crescere e ad aprire i miei orizzonti. La scuola è strutturata molto bene: nei diversi anni ho affrontato materie diverse che mi hanno permesso di avere una preparazione più ampia, riuscendo ad indirizzarmi verso la strada che più mi rappresenta. 

M: Pensi che gli insegnamenti accademici possono essere applicati poi nel mondo reale,

quello del lavoro?

F: Sì, penso che il mio percorso è stato molto costruttivo dal punto di vista formativo e mi ha aiutato ad approcciarmi al mondo del lavoro. Nel campo della progettazione è fondamentale saper organizzare il proprio lavoro a partire dalla ricerca fino ad arrivare allo sviluppo del prodotto ed in questo l’università mi ha ben stradato. Ogni tipo di prodotto, a partire dal mondo del fashion fino ad arrivare all’interior design, ha bisogno di una valida progettazione che permette di dare vita alle proprie idee.

M: Parlaci un po’ del tuo progetto.

F: Nasce tutto dall’idea di voler fare ciò che più mi piace. Quattro anni fa, quasi per gioco, io e tre miei amici d’infanzia iniziammo a realizzare dei capi basici come t-shirt e felpe, cercando di capire i meccanismi dietro all’infinito mondo della moda. Con il passare degli anni abbiamo deciso di metterci in gioco e farlo diventare il nostro lavoro, dividendoci le mansioni, cercando di creare un brand e dei prodotti che

rispecchiano le nostre idee.

M: Hai qualche designer di riferimento? O anche brand se vogliamo.

F: Si, anche se il nostro prodotto rispecchia il mondo streetwear moderno ho sempre amato l’alta moda e i grandi atelier come quelli di Yves Saint Laurent, Louis-Vouitton, Burberry.

M: Sei molto presente sul territorio, sia come produzione che come distribuzione. è una

scelta forzata dagli avvenimenti, o una scelta?

F: E’ una fortuna quella di avere nel nostro territorio aziende che lavorano da tempo per il mondo della moda e sarebbe da folli non collaborare con loro. Ovviamente, iniziando da questa realtà, ci stiamo facendo conoscere nel territorio ma l’obiettivo è quello di crescere e portare le nostre idee e prodotti ovunque.

M: Sappiamo della tua amicizia con Romano Fenati, pensi abbia portato un pò di visibilità al

tuo progetto?

F: La mia amicizia con Romano nasce da prima della creazione di “The Role” ed essendo un ragazzo molto altruista ed un personaggio pubblico, mi sta aiutando a crescere.

M: Ci sono altre persone che ti hanno aiutato in questo progetto?

F: Certo, come già detto il mio progetto nasce grazie al lavoro e all’amicizia di quattro ragazzi.

M: Hai in porto delle collaborazioni?

F: Si, a breve uscirà una seconda linea in collaborazione con altri due amici che condividono la mia stessa passione, uno dei quali ha frequentato la mia stessa università.

M: Dove vorresti arrivare con i tuoi capi? Parliamo dei tuoi obiettivi a lungo termine diciamo.

F: L’obiettivo è quello di migliorare sempre più e crescere, quindi lavorare e lavorare senza porsi alcun limite.

M: Senti di dare qualche consiglio sul mondo del lavoro agli studenti che leggeranno questa intervista?

F: Il mio consiglio è quello di cercare di affrontare al meglio il percorso universitario in tutte le sue sfaccettature, portando sempre avanti le proprie idee. Nel mondo del lavoro, come quello dell’università, bisogna impegnarsi, lavorare e fare di tutto per raggiungere i propri obiettivi.

M: Ciao Francesco, aspetto ancora una tua t-shirt.

F: Ciao, buon lavoro.

a cura di Antonello Garaguso

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