FICTUM

Visioni incompiute

articolo di Matteo Perticarà e Luca Rossetti

con il contributo di Tommaso Paniccià

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È forse la definizione e rappresentazione di un confine ben marcato che genera nello spettatore un senso di incompiutezza, la stessa sensazione che successivamente al momento in cui entra in relazione con esso, lo spinge a riflettere sulle differenze; le quali, pur essendo onnipresenti, non delineano il profilo della società in cui queste sono radicate, ed anzi, la rendono esclusivista e fragile. Fragile proprio come una seduta che manca di un appoggio e mina dunque la sua stabilità e funzionalità.

È così che l'indefinizione del confine non compare nella rappresentazione, bensì nella reazione dell'osservatore al momento in cui comprende che la prima differenza notata non è la protagonista dell'opera.