RESTI

Un viaggio attraverso gli scatti di Cristina Morettini

galleria fotografica  di Cristina Morettini

Poi, le case sulla Bradanica.Ed è una sorpresa. Sono quello che non ti aspetti.

Non hanno porte.

Non hanno finestre.

Non c’è una strada o un sentiero che le collega alle altre e al resto del mondo. Nessuno le abita. Non svolgono la loro funzione. Con ogni evidenza qualcosa è andato storto.

Resti della riforma fondiaria del 1950, sussulti sorti grazie alla Cassa per il Mezzogiorno. Curiose. Strane. Sorgono dal nulla in mezzo ai campi. Distanti le une dalle altre. Simili nella forma. Compaiono tra le strisce squadrate dei campi coltivati.

Con il manifestarsi di processi di decadimento e proletarizzazione, che provocarono un esodo di enormi proporzioni verso le grandi città del triangolo industriale, quelle case e quei terreni, dapprima richiesti a gran voce, si tramutarono in realtà inutilizzate.

Scrigni vuoti al confine della realtà contemporanea che, con i loro resti, raccontano del passato lucano. Raccontano anche del più imponente movimento popolare organizzato nel nostro paese, di uomini e donne, scesi sul campo delle terre, pacificamente “armati” solo della propria povertà e disperazione, contro i grandi proprietari terrieri.

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